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Da Palse a Lisbona

Articolo pubblicato sul settimanale diocesano Il Popolo - 3 settembre 2023


Sono otto tra ragazze e ragazzi della Parrocchia di Palse che hanno partecipato al GMG di Lisbona. A loro (Enrico Da Pieve, Federico Giacomini, Elisabetta Paro, Martina Pegolo, Martino Salamon, Eleonora Santi, Matteo Vecchiato, Michele Vecchiato) abbiamo chiesto di raccontarci come hanno vissuto quest’importante esperienza che loro stessi definiscono indimenticabile. Segue il loro racconto.

Un’esperienza indimenticabile che ricorderemo per sempre. 12 giorni che abbiamo potuto trascorrere in compagnia di vecchi amici e, fortunatamente, anche nuovi amici che abbiamo avuto l’occasione di conoscere meglio.

Siamo partiti sicuramente carichi di energia e magari anche con qualche punto di domanda su quello che avremo provato. In primis, la gioia è stata fuori portata per noi, dalla semplice partita a briscola e il pranzo tutti assieme, fino alle feste la sera e i piccoli momenti di condivisione sono stati momenti che abbiamo vissuto con il cuore aperto e sempre pronti ad accogliere tutta la gioia, l’allegria e la felicità che l’istante ci donava.

Per noi ragazze e ragazzi di Palse tutto è iniziato sabato 29 sera, quando abbiamo partecipato insieme alla S. Messa dove don Chino ci ha accolti volentieri e ci ha donato anche la sua benedizione.

Grazie all’organizzazione della Pastorale Giovanile Diocesana abbiamo avuto la fortuna di far tappa anche in delle città turistiche come Barcellona (all’andata), Madrid e Montpellier (al ritorno). Sempre liberi di girare ognuno seguendo la sua idea di turista, chi era alla ricerca della storia, dell’arte e della cultura, chi invece ha preferito un giro tranquillo per la città senza grandi obiettivi.

Da martedì a sabato abbiamo pernottato presso la palestra di Santiago dos Velhos, un paesino alle porte di Lisbona che ci ha riservato un’accoglienza spettacolare grazie soprattutto all’impegno dei tanti volontari.

Le giornate di catechesi durante la settimana, l’uscita a Fatima con il nostro Vescovo, hanno preceduto i tre giorni centrali del pellegrinaggio. Ognuno a modo suo ha potuto comunicare con Dio: gesti, canti, balli, oppure un semplice silenzio sono stati i momenti che abbiamo vissuto in maniera più profonda. Venerdì, infatti, abbiamo assistito alla Via Crucis, sabato sera alla veglia e domenica alla Messa di chiusura. Assieme a 1,5 milioni di persone sabato sera abbiamo dormito all’aperto al Campo da Graça di Lisbona, noi fortunatamente sotto un ponte, diciamo così perché ci siamo risparmiati il cocente sole che risplendeva su tutto il resto dell’accampamento. Il tempo passato insieme ha dimostrato che la Fede è ancora presente all’interno di noi giovani; c’è chi all’interno del gruppo diocesano l’ha definita "Fede condivisa", quella che nella vita quotidiana di noi ragazzi manca, ma che per l’occasione abbiamo vissuto tutti insieme senza tirarci indietro. Dopo questa esperienza le radici della fede si sono ben saldate al nostro cuore, nella speranza che nessun evento estremo possa mai sradicarle.

Sicuramente siamo tornati a casa con qualcosa in più di quello che siamo partiti, quasi 6000 km di corriera che hanno stancato ma che ne sono valsi la pena, rientriamo con le parole di papa Francesco che ha lanciato a noi giovani durante l’omelia: "Brillate, ascoltate e non abbiate paura".

Il viaggio al GMG è stata anche l’occasione per visitare, oltre a Lisbona, Fatima, e altre città. Inoltre, del loro viaggio hanno costantemente aggiornato il Parroco e attraverso di lui la comunità. È stato questo un modo di trasferire alla comunità parrocchiale, il loro entusiasmo, le loro emozioni, la loro gioia quasi in diretta, anche con le foto di gruppo fatte in alcuni dei luoghi visitati.




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