La Pastorale Giovanile

- la nostra storia -

Per presentare chi siamo, cosa facciamo e come lavoriamo, abbiamo scelto tre verbi legati alla nostra storia e soprattutto al nostro futuro.

Scarpe rosse

COMINCIARE

Il verbo cominciare rappresenta il nostro passato e la nostra storia. Il Centro Diocesano di Pastorale Giovanile nasce nel 2012 – voluto dal nostro vescovo Giuseppe – per le giovani generazioni della nostra diocesi. Le finalità del centro erano e sono legate al significato che ha la Pastorale Giovanile dal Concilio in poi, una Pastorale legata più ai soggetti e alle persone che alle attività di un Ufficio diocesano. L’idea nasce dal fatto che strutturando la Pastorale Giovanile con un suo Centro si possa ottenere qualcosa di diverso: aprirsi alla comunità, cioè essere più attenti alle persone, mettendo in pratica quella Pastorale integrata che nella Chiesa è tanto auspicata. Il Centro offre aiuto e supporto agli operatori di pastorale giovanile (a vari livelli) e ai destinatari finali (adolescenti e giovani) fornendo tutti quegli strumenti che possono servire per la loro formazione/accompagnamento e offrendo coordinamento a tutte le attività già presenti sul territorio diocesano, per dare rinforzo.

Fino a settembre 2016, il Centro si trovava qui in seminario, nella palazzina retrostante e autonoma, con a disposizione sale per gli incontri e stanze per periodi di residenzialità. A livello organizzativo, vi era un Direttore laico, un assistente diocesano e una comunità di Suore Orsoline di Verona che, assieme, costituivano l’Equipe diocesana. A supporto, si era costituito il ‘gruppo della casa’, che ha raggiunto anche le 20/22 unità, rappresentato da giovani provenienti da tutta la diocesi.

Negli anni, accanto ad appuntamenti tradizionali come le veglie (Giovani-gmg, Adolescenti-Pentecoste), si sono creati appuntamenti ex-novo per la ns diocesi: la Gresta-festa degli animatori adolescenti e giovani, percorsi di formazione di animatori grest estivi, pellegrinaggio in Terrasanta, esperienze di servizio estivo, eventi come concerti The Sun, GenVerde. Inoltre, per alcuni anni si sono prodotti dei sussidi per i tempi forti dell’anno liturgico e si è collaborato nella preparazione del percorso dello Scrigno.

resto rottura

RESTARE

Forse è la parte più impegnativa e di maggiore responsabilità rispetto alla nascita: ci siamo messi in gioco per mantenere vivo il gruppo! Ed in questo caso la Pastorale Giovale ha dovuto radicarsi bene sul territorio, farsi conoscere, interagire… Entrare nel cuore e nei pensieri di tutti per poter dare il meglio di sé.

Questa fase è coincisa con il trasferimento dal Seminario alla Parrocchia di Sclavons – Cordenons (Pn). Per dirla come Papa Francesco, siamo stati una pastorale “in uscita”. Abbiamo incontrato non poche difficoltà, prima fra tutte quella di non avere più un Centro vero e proprio, fatto di spazi sicuri e certi. Inoltre, abbiamo conosciuto la difficoltà del ridimensionamento dei numeri di volontari e il saluto alle Suore Orsoline che hanno terminato il loro servizio tra noi. Ma la Pastorale Giovanile non si è fermata: si è rinnovata!

Oggi siamo un gruppo di una decina di giovani che, assieme a due giovani sacerdoti (i don Davide Brusadin e Cipriàn) si incontra settimanalmente per condivide la responsabilità di programmare, realizzare e verificare il progetto di Pastorale Giovanile. L’equipe si avvale anche di relazioni e contatti SUL TERRITORIO per collaborazioni su singoli eventi.

mani Insieme

TESTIMONIARE

Questo ultimo verbo vuole sintetizzare il nostro futuro, il nostro progetto a lungo termine. L’obiettivo principale della Pastorale Giovanile è quello di creare una rete tra le varie realtà della diocesi, di unire le forze ed evitare di viaggiare DA SOLI, di creare ponti e collegamenti, di non lasciare indietro nessuno, soprattutto quelle realtà più piccole (per numeri e/o per risorse), ma non per volontà, desideri e fantasia.

Sentiamo l’urgenza più che mai impellente di un maggiore raccordo con le Parrocchie, Unità pastorali e Foranie – da un lato – e con le Associazioni/Movimenti dall’altro, intessendo relazioni anche al di fuori dei confini ecclesiali con quei soggetti che hanno a cuore la realizzazione piena e vera degli adolescenti e giovani. Insomma:

VALORIZZARE e non APPIATTIRE

COORDINARE e non SOSTITUIRE

PROGETTARE e non semplicemente FARE.

SOGNARE e non semplicemente RIPROPORRE.